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LE TENDENZE DEL WEB MARKETING PER IL 2016

Le tendenze del web marketing per il 2016

Prima di tutto è bene spiegare il significato di questa espressione. Con web marketing si intende l’insieme di azioni e di attività svolte allo scopo di far conoscere sul web un’azienda e ciò che essa propone, ovvero i suoi prodotti o servizi. Si tratta, quindi, di una precisa strategia messa in atto da una ditta presente su internet per cercare di ampliare il numero dei propri visitatori, ovviamente  nella speranza di trasformarne il maggior numero possibile in futuri clienti.

Il web marketing, se attuato con accortezza e lungimiranza, promuove l’azienda che lo sviluppa e ne favorisce le possibilità di imporsi e avere successo sul web. E’ certamente uno strumento fornito di enormi risorse potenziali. Va anche detto, però, che stiamo parlando di un ambito estremamente dinamico e in continua trasformazione, basato su variabili a loro volta sfuggenti e di difficile inquadramento, quali le tendenze del mercato, l’impiego delle risorse tecnologiche disponibili e soprattutto le strategie di acquisizione della clientela. Il web marketing, quindi, funziona solo se sottoposto a regolare aggiornamento, il ché comporta lavoro e naturalmente costi.

E’ quasi impossibile immaginare quali saranno le linee evolutive del web marketing a lungo termine, ma formulare un’interpretazione abbastanza realistica degli sviluppi nel  breve periodo risulta certamente più semplice. Vediamo, dunque, quali dovrebbero essere  per il 2016 le direttrici espansive del settore in questione.

In primo luogo, è fuor di dubbio che i brand investiranno risorse ed energie crescenti al fine di migliorare e potenziare l’interazione con la clientela, affinando la qualità della comunicazione e sviluppando lo strumento della brand experience, ovvero della reciproca conoscenza tra marca e consumatore. Questa dinamica avrà come obbiettivo, da parte della marca, la divulgazione di una distintività specifica e di un valore rinnovato e amplificato. E’ quasi inevitabile che un processo di questo tipo condurrà ad una significativa e progressiva riduzione dell’interazione umana, a favore di un approccio di massa al brand sempre più fondato sulle tecnologie digitali e sulla loro capacità di presa e di avvicinamento alla clientela, in una sorta di inarrestabile corteggiamento virtuale. E questo perché i consumatori, ormai, sono divenuti il vero ago della bilancia nel senso di autentica e irrinunciabile garanzia di successo, al punto che oggi, paradossalmente, più che utenti in cerca di prodotti e servizi, vediamo aziende alla disperata ricerca di nuovi utenti.

Altra novità di vasta portata nel 2016 sarà l’ascesa incontrastata del web marketing tramite dispositivo mobile, cioè tablet e smartphone. Una specie di rivoluzione digitale, quindi, che vedrà un potente incremento della pubblicità affidata a video, banner e pop-up, oltre ad uno sviluppo ulteriore della search advertising.

Un notevole ampliamento conoscerà anche la ricerca rivolta ai big data, finalizzata all’ottenimento di grandi quantità di dati relativi al comportamento e alle preferenze degli utenti on-line. Si tratta di un ambito che attrae con forza sempre maggiore il mondo delle aziende. In questo senso avranno un crescente successo i servizi web di cloud computing (ovvero di archiviazione, elaborazione e trasmissione dati tramite Internet), di cui si dovranno avvalere le aziende per l’acquisizione di masse-dati da utilizzare nella progettazione di future strategie pubblicitarie.

 

Un massiccio potenziamento, a conferma di un trend già molto forte, sarà certamente quello del content marketing, cioè della pubblicità basata sugli elementi visuali: video, immagini, post, schede prodotto. L’obbiettivo è quello di catturare con maggiore efficacia e rapidità l’attenzione di utenti sempre più di fretta e sempre più bisognosi di un’informazione essenziale e dinamica. In modo particolare, è molto probabile che saranno i video lo strumento fondamentale al quale ricorreranno in misura crescente le aziende per promuovere e valorizzare il proprio brand.

In conclusione,  sembra ragionevole prevedere anche un considerevole sviluppo del marketing one-to-one fondato su un miglioramento conoscitivo delle caratteristiche e delle tendenze dei consumatori, in modo da conseguire una visione più precisa e analitica del target aziendale e, di conseguenza, poter predisporre sempre più intelligenti ed efficaci strategie di soddisfacimento delle aspettative e delle esigenze della clientela.

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