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COS’E’ LA SHARING ECONOMY?

 Vi sarà capitato in questi ultimi tre anni di sentire espressioni quali Home sharing, Taxi peer to peer, Social eating o ancora Car sharing….. ebbene sono tutte attività riguardanti un nuovo modello economico che si propone di cambiare il futuro delle imprese italiane ed europee. Questo nuovo modello economico denominato Sharing Economy può tradursi letteralmente con “economia della condivisione” ed è nato per soddisfare i reali bisogni dei consumatori.

Sharing Economy è un modello di economia circolare dove, tramite il riuso e la condivisione, professionisti o consumatori in generale, mettono a disposizione le loro competenze, i loro beni o il loro tempo libero, per favorire nuovi stili di vita basati sull’economia del risparmio favorendo inoltre la socializzazione e la salvaguardia dell’ambiente.

 Alcune cifre? Pensate che secondo uno studio condotto di recente, entro il 2025 il giro d’affari di questa “economia della condivisione” potrebbe aggirarsi intorno ai 570 miliardi di euro solo in Europa, ed è soprattutto l’Europa settentrionale ad usufruire dei servizi della Sharing Economy mentre in Italia il fatturato del 2015 si aggira in torno all’1 % del Pil, cifra per il momento non altissima ma questo anche a causa delle normative di regolamentazione che riguardano questa nuova economia.

Facciamo ora un esempio pratico su come utilizzare i servizi di Sharing Economy organizzando una vacanza.

Potremmo servirci di “Bla Bla Car” per ottenere un passaggio in auto, questo sito per la condivisione delle vetture, infatti, vanta più di 30 milioni d’iscritti con 40 milioni di viaggiatori l’anno! Arrivati a destinazione, avremmo bisogno di un alloggio, ebbene, tramite la community “AirBnb” potremmo affittare una camera da privati, nella loro abitazione che sarà sicuramente più economica di un hotel.

Per godere a pieno della nostra vacanza, a questo punto vorremmo conoscere i luoghi più suggestivi e caratteristici, ecco che tramite “GuideMeRight” questo non sarà più un problema. E per quanto riguarda la gastronomia locale? Prenotando con “Gnammo” che propone il “social restaurant” quale modello di cibo legato alla socializzazione, potremmo degustare i prodotti tipici del luogo! Un momento, e il nostro cane Pippo che abbiamo lasciato a casa? Nessun problema, sarà seguito da una Pet Sitter contattata tramite “Petme”.

Questo naturalmente è solo un esempio di come poter utilizzare l’economia della condivisione, ma tenete presente che la Sharing Economy si espande in diversi settori offrendo prestazioni e collaborazioni di diverso tipo quali servizi alle famiglie, servizi tecnici e finanza collaborativa, a prezzi veramente vantaggiosi, cosa ne dite, vale la pena di provarla?

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